
The river
Autore: Maurizio Libralato
Galleria: D.T.S. 2.0 srl presso mostra d’arte IncontrARTI
Data creazione: Febbraio 2022
Costo opera 4980,00 euro + iva
L’opera Riva del Fiume nasce da un’intuizione inattesa: portare un frammento di natura all’interno di uno spazio destinato al lavoro, in una sala riunioni. Una proposta nata quasi per gioco – “perché non inserire un po’ di verde al centro del tavolo?” – diventa scintilla creativa. Da quel pensiero prende forma un progetto capace di trasformare un luogo di concentrazione e decisione in un ambiente in cui acqua, pietre e piante offrono respiro e armonia.
L’idea si traduce nella ricostruzione di un piccolo ecosistema che evoca la riva di un fiume. Una vasca aperta in vetro accoglie un paesaggio vivo: rocce Dragon Stone modellate per creare cavità e passaggi, radici di “driftwood” e un ramo di azalea che emergono con forza plastica, muschi e piante che si intrecciano in una coreografia naturale. L’acqua scorre e gocciola da un lieve dislivello, generando un suono che accompagna e calma, mentre la vegetazione – dalle foglie rosate delle Fittonia alle rampicanti Hedera, dalle Tradescantie ai frammenti di muschio acquatico – ricrea l’impressione di un tratto di riva spontanea, fertile e selvaggia.
Benefici sulla salute
Riva del Fiume non è soltanto un’opera estetica, ma anche un dispositivo di benessere. Il contatto visivo con l’acqua e con il verde riduce i livelli di stress e favorisce un senso di calma interiore, come mostrato dagli studi di Ulrich (1984), in cui persino i pazienti ospedalizzati con vista sulla natura guarivano più rapidamente rispetto a chi osservava solo un muro.
La presenza di piante e micro-ecosistemi all’interno di spazi chiusi stimola l’attenzione e la produttività, migliorando allo stesso tempo l’umore (Bringslimark et al., 2009). Il suono costante e regolare dell’acqua, invece, funziona come un “paesaggio sonoro naturale” che favorisce la riduzione dell’ansia e l’abbassamento dei livelli di cortisolo, come dimostrato dagli studi giapponesi sul shinrin-yoku, il “bagno di foresta” (Park et al., 2010).
Guardare e vivere uno spazio naturale, anche in scala ridotta, permette quindi di alleggerire il carico cognitivo, recuperare energie mentali (Kaplan & Kaplan, 1989) e generare una connessione immediata con ciò che è vivo, ricordando all’essere umano il suo legame profondo con la natura.
Significato
L’opera diventa così un ponte fra natura e artificio, un paesaggio simbolico che ricorda la nostra appartenenza al vivente. Non ci si limita a guardare: si ascolta, si respira, ci si lascia attraversare dal ritmo lento dell’acqua e dalla forza silenziosa della vegetazione. Riva del Fiume è una pausa dentro il quotidiano, un invito a ritrovare equilibrio e armonia attraverso la bellezza fragile e persistente della natura.


