L’Unione Europea ha introdotto nuove regole per l’ecodesign che stabiliscono, per frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie e televisori, requisiti di riparabilità e riciclabilità.

Tra le norme, alcune riguardano direttamente la progettazione al fine di facilitare gli interventi di riparazione, altre impongono che i pezzi di ricambio siano disponibili sul mercato per un minimo di 7 anni dall’acquisto dell’elettrodomestico e la consegna avvenga entro 15 giorni lavorativi.

I nuovi elettrodomestici viaggeranno con etichettature energetiche aggiornate, dove saranno sottolineati i requisiti sui consumi energetici e di acqua, sulla riciclabilità e la gestione dei rifiuti.

Secondo le stime, le misure adottate dovrebbero produrre un risparmio energetico annuo, entro il 2030, pari al consumo della Danimarca: 167 TWh, con una riduzione di emissioni di CO2 di oltre 46 tonnellate. Senza trascurare un risparmio per le famiglie mediamente di € 150 all’anno.

Mentre il risparmio idrico è valutato intorno ai 711 milioni di m3 anno, per lavatrici e lavasciuga domestiche, e 16 milioni di m3 anno per le lavastoviglie.
Naturalmente lavatrici e lavastoviglie dovranno anche garantire uno standard di efficienza nel lavaggio affinché la riduzione del consumo dell’acqua non vada a influire sulla qualità del risultato.